Avevamo visto giusto: non si può “fare strame” del lavoro a tempo determinato né tanto meno del precariato; e in alcun modo ciò potrà ulteriormente essere consentito nel nostro Paese. L’azione legale avviata dal SIVeMP per il pieno riconoscimento a fini retributivi dei periodi di lavoro prestati a tempo determinato ha un fondamento ulteriormente riconosciuto dalla Commissione Europea che, sulla base dei principi, della normativa e della giurisprudenza dell’Unione, censura ora pesantemente anche l’abusivo ed illegittimo impiego reiterato di lavoratori precari, per i quali si profilano migliori possibilità di conseguire una giusta stabilizzazione. [continua a leggere]
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Dopo la lettera, inviata al Governo la scorsa settimana, il presidente di FVM Federazione Veterinari e Medici dott. Aldo Grasselli dichiara: "E' sempre più evidente che i presidi del SSN rappresentano sempre più spesso un punto in cui i cittadini in condizioni di disagio, oltre alle loro necessita' sanitarie, manifestano il collasso delle criticità sociali ed economiche di cui sono vittime. Un paese attanagliato dalla crisi, con fasce sempre più ampie di cittadini in difficoltà serie e senza prospettive, deve ragionare sulla funzione di ammortizzatore e di recupero che il welfare pubblico deve continuare a garantire.
Per farlo occorrono non solo risorse ma metodologie nuove, adeguate a garantire risposte e a tutelare gli operatori sanitari. Occorre che i servizi sanitari diventino presidi di sicurezza idonee a dare o riportare serenità nelle comunità sociali. Per questo occorre la piena alleanza delle istituzioni che hanno ignorato o trascurato per troppo tempo il problema del ruolo fondamentale che in questo quadro hanno i sanitari e dei rischi cui essi sono esposti.
Ci auguriamo - ha ribadito Grasselli - che il Governo ci ascolti, ci dia segnali di impegno e condivisione e proponga a breve misure concrete.
La Lombardia, in questi anni, ha sempre rappresentato un modello evoluto di medicina veterinaria preventiva che, proprio attraverso l’istituzione del Dipartimento di Prevenzione Veterinaria delle Aziende sanitarie locali, ha saputo dare risposte efficaci ed efficienti alle esigenze di tutela igienico sanitaria delle produzioni agro-zootecnico-alimentari di un comparto economico fondamentale per la Regione e per tutto il Paese. L’ipotesi dell’Assessore all’agricoltura lombardo Fava di potersi fregiare dei servizi veterinari riteniamo sia una ambizione comprensibile, ma assolutamente infondata e sbagliata quindi non giustificabile e da respingere in toto. Dichiarazioni del Presidente Aldo Grasselli
Lettera del Presidente di FVM Lombardia, Giancarlo Battaglia al Presidente della Regione
On. Cova: “Sui veterinari Fava ha torto: non basta interessarsi di animali da reddito per essere destinati all’Agricoltura” - Comunicato stampa
Aggressioni sanitari Ssn. FVM: l’iniziativa del ministro Lorenzin non si scontri con difficolt&agrav
Federazione Veterinari e Medici accoglie favorevolmente l’intenzione del Ministro Lorenzin di inserire nella prossima legge di stabilità, insieme a provvedimenti indispensabili al funzionamento del Sistema sanitario nazionale, iniziative legislative e risorse economiche per la sicurezza di medici, veterinari e operatori sanitari, che lavorano per il Ssn. “Ci auguriamo – ha dichiarato Aldo Grasselli, Presidente di FVM – che lo spirito di iniziativa non si scontri con pretestuose difficoltà economiche, giustificazioni incongrue, inerzie e disattenzioni che abbiamo già avuto modo di sperimentare negli anni passati”.
LeggiL'Assessore all'Agricoltura della Regione Lombardia, Fava, fa un passo indietro, archivia la sua proposta di trasferire i servizi veterinari all'Assessorato all'agricoltura e dichiara che è pronto a dialogare con la categoria dei veterinari ma chiede anche di considerare l'impiego di agronomi e tecnologi alimentari nel SSN.
Cosi replica il Presidente FVM: "Registriamo con favore il ripensamento dell’Assessore Fava in ordine all'ipotesi da lui avanzata di traslocare i servizi veterinari della Lombardia All'assessorato all'agricoltura. L'Assessore Fava ha compreso che i servizi veterinari hanno un elevato valore professionale, speriamo si convinca che tale valore si ottiene mantenendo i veterinari nel sistema sanitario dove si realizza l' integrazione tra medici e veterinari nel presidiare la salute pubblica.
La sanità pubblica, riconosciuta in tutto il mondo come One Medicine-One Health non è altro che “la confluenza di molti saperi sopra i quali però occorre porre una autorità competente, questa autorità competente a livello territoriale è rappresentata dai servizi medico veterinari delle ASL.”
Scarica il comunicato FVM integrale