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FeSPA: per la specialistica ambulatoriale attendiamo risposte chiare dalle Regioni
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FeSPA: per la specialistica ambulatoriale attendiamo risposte chiare dalle Regioni

Si è tenuto il 23 ottobre un incontro tra il presidente del Comitato Settore Regioni- Sanità, Claudio Montaldo e i sindacati rappresentativi della specialistica Ambulatoriale. Per FeSPA erano presenti Cosimo Trovato e Pierluigi Ugolini. Comunicato stampa

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INTERSINDACALE A LETTA: IMPENSABILI ULTERIORI TAGLI ALLA SANITA’
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INTERSINDACALE A LETTA: IMPENSABILI ULTERIORI TAGLI ALLA SANITA’

L'Intersindacale dei dirigenti del Ssn ha inviato una lettera al Presidente del Consiglio e ai ministri dell'Economia, della Salute e al Presidente della Conferenza delle Regioni, rappresentando i temi prioritari per la tenuta del Sistema sanitario nazionale e l'indisponibilità ad accettare ulteriori tagli nella prossima legge di stabilità. Sono, piuttosto, necessari segnali positivi ed uno stop alle politiche di definanziamento e di tagli lineari per restituire slancio e fiducia al SSN. In caso contrario, conclude l'intersindacale, l’inevitabile contenzioso e la radicalizzazione del conflitto che verrà a determinarsi producendo una serie di iniziative di dura protesta rischiano di deteriorare ulteriormente il funzionamento del servizio pubblico.

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FVM: la sanità non può essere dissanguata ancora una volta
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FVM: la sanità non può essere dissanguata ancora una volta

A quanto si apprende da fonti governative non ci dovrebbero essere i paventati tagli alla sanità per 3,5 miliardi di euro nella manovra che sarà tra qualche ora all'esame del Consiglio dei ministri. Ma il ministro dell'Economia, Fabrizio Saccomanni, è molto più cauto sulla questione dei tagli: "Siamo in contatto con i presidenti delle Regioni e penso che alla fine si troverà una soluzione equa per tutti", ha detto ai giornalisti. "Diciamo chiaro al Ministro Saccomanni che la sanità non può essere dissanguata ancora una volta" ha dichiarato il Presidente di Federazione Veterinari e Medici Aldo Grasselli.

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Grasselli: positiva la riapertura delle trattitive, ma si rispettino alcune condizioni
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Grasselli: positiva la riapertura delle trattitive, ma si rispettino alcune condizioni

"Al Ministro D'Alia riconosciamo che il Governo ha raccolto le motivazioni del nostro sciopero di luglio, prima tra tutte quella di rilanciare un confronto contrattuale fermo da troppi anni" - ha dichiarato il Presidente di FVM, Aldo Grasselli, in merito allo sblocco della trattativa sulla parte normativa del CCNL, contenuto nella legge di stabilità e confermato oggi dal Ministro in un'intervista - "Ma si permette qualche affermazione un po' troppo astuta per le nostre orecchie. Infatti quando dice che il blocco dei contratti del pubblico impiego non si può imputare al Governo Letta-Alfano cerca di dimostrare la sua innocenza ma ammette semplicemente la sua impotenza. Non c'è un governo insediato? Non ha pieni poteri? E allora non cerchi scuse, sulle decisioni pregresse si può intervenire e fare altre strade, invece l'astuto ministro ci vuol far credere che è d'accordo con i sindacati e che la colpa è del governo precedente. Ci pare poco edificante e inconcludente. Riapriremo la contrattazione della parte normativa ma occorre siano rispettate alcune condizioni: chiarire in quale area contrattuale si vogliono collocare dirigenti medici e veterinari, chiarire il principio della salvaguardia dei contratti sottoscritti rispetto all'ingerenza legislativa, altrimenti noi sottoscriviamo accordi e poi il governo li scavalca come sta facendo con le pensioni e la liquidazione.

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Legge di stabilità: niente tagli alla sanità, ma il giudizio è negativo!
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Legge di stabilità: niente tagli alla sanità, ma il giudizio è negativo!

"Il Governo Letta-Alfano aveva promesso che sarebbe intervenuto in favore del lavoro, agendo sulla pressione fiscale, ma il livello di intervento previsto da questa legge è assolutamente insufficiente a determinare un cambiamento. Si è scelto di rimandare ancora la svolta necessaria. Una manovra su tre anni per ridurre la pressione fiscale dello 0,7 per cento. Scelte vecchie, misure inadeguate, giudizio negativo. A coprire gli ammanchi sono chiamati ancora una volta i soliti noti: i lavoratori del pubblico impiego e i pensionati. Le due fasce sociali che sono in ostaggio del Ministero dell’Economia". L'analisi della legge di stabilità del Presidente FVM, Aldo Grasselli.

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