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Urgente istituire correttamente le Autorità Competenti Regionali per la sanità pubblica veterinaria
Categoria: Istituzioni, Sanità animale, Sicurezza alimentare, SIVeMP - Regioni
SIVeMP ha inviato una formale istanza alle Regioni, alle Province autonome e al Ministero della Salute per sollecitare l’immediata costituzione delle Autorità Competenti Regionali (ACR) previste dal Regolamento UE 2017/625 e dalla normativa nazionale di recepimento e dall’Accordo tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano “Definizione dei compiti e delle attribuzioni del responsabile del Servizio veterinario regionale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano e delle modalità di funzionamento della rete veterinaria nazionale” sottoscritto a settembre 2025.
A quattro anni dall’entrata in vigore delle disposizioni nazionali – attuative di disposizioni eurounionali precedenti e già cogenti – in molte realtà regionali l’ACR non è ancora stata istituita o è stata organizzata in modo non conforme alla normativa vigente.
Una situazione che rischia di compromettere il corretto svolgimento delle funzioni di sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare del livello regionale dell’Autorità Competente: l’assenza di medici veterinari con le specifiche competenze nelle tre aree disciplinari (Sanità Animale, Igiene degli Alimenti di Origine Animale e Igiene degli Allevamenti e delle Produzioni Zootecniche), nel contesto di un servizio veterinario regionale adeguatamente strutturato, impedisce non soltanto il corretto espletamento delle peculiari funzioni medico-veterinarie, ma anche l’attuazione di omogenei indirizzi applicativi della normativa, a carattere sia professionale sia organizzativo, indirizzati alle ASL e finalizzati pure all’acquisizione di adeguate dotazioni organiche dirigenziali nel rispetto delle diverse competenze disciplinari e nondimeno lo svolgimento delle rilevanti azioni parimenti specialistiche affidate dal “corpus normativo” alla stessa ACR.
SIVeMP chiede quindi alle Regioni di superare rapidamente le attuali inerzie attuative e al Ministero della Salute di monitorare lo stato di attuazione delle ACR, intervenendo ove necessario per garantire il pieno rispetto della normativa europea e nazionale.