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Osservazioni sulla nuova governance dei Servizi Veterinari Regionali
Categoria: Istituzioni, Legislazione, Sanità animale, Sicurezza alimentare
E’ stato approvato dalla Conferenza per i rapporti permanenti tra lo Stato, le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano del 10 settembre l’Accordo tra il Governo, le regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano sul documento concernente “Definizione dei compiti e delle attribuzioni del responsabile del Servizio veterinario regionale e delle Province autonome di Trento e di Bolzano e delle modalità di funzionamento della rete veterinaria nazionale”.
L’accordo risponde all’articolo 4 comma 3 del Decreto Legislativo 5 agosto 2022, n. 136 che adegua raccorda la normativa nazionale in materia di prevenzione e controllo delle malattie animali che sono trasmissibili agli animali o all’uomo, alle disposizioni del Regolamento (UE) 2016/429.
La creazione del punto di snodo regionale dell’Autorità Competente, fondamentale nella catena di comando affinché il processo decisionale e gestionale delle attività dei servizi veterinari territoriali possa essere tempestivo ed efficace nella prevenzione e contrasto delle malattie infettive animali, è una richiesta da tempo sostenuta e reiteratamente ripresentata nel tempo anche dal SIVeMP.
Viene definitivamente riconosciuto il ruolo di “Responsabile del servizio veterinario regionale” (RSV) e finalmente sancito che tale ruolo debba essere assegnato a un medico veterinario dirigente.
Una svolta nell’organizzazione della rete della Sanità Pubblica Veterinaria a cui auspichiamo che Governo e Regioni diano tempestivamente attuazione.
Volendo vedere tuttavia i punti deboli dell’accordo dispiace notare come alcuni passaggi, a nostro avviso cruciali, siano sorretti da un condizionale (“dovrebbe”) che rischia di depauperare o rendere poco appetibile la posizione.
Anche l’istituzione delle tre previste aree funzionali è supportata dal medesimo tenue condizionale (“dovrebbe”) che poco garantisce.
E infine la trita formula che definisce la norma ad isorisorse andrebbe a nostro avviso definitivamente superata nei casi, come questi, in cui si ristruttura in meglio un settore cruciale come quello della sicurezza alimentare e della difesa delle nostre produzioni alimentari, della salute e benessere animali e della gestione di tutte le branche della medicina veterinaria a impatto anche sociale come l’igiene urbana veterinaria e la lotta al randagismo.