Notizie

03 aprile 2026

Condividi:

Peste dei piccoli ruminanti, rischio di introduzione in Italia e possibili misure preventive

Categoria: Istituzioni, Sanità animale

Peste dei piccoli ruminanti, rischio di introduzione in Italia e possibili misure preventive

In considerazione della recente evoluzione della situazione epidemiologica della Peste dei piccoli ruminanti (PPR) in Europa, il Centro di referenza nazionale per le malattie esotiche degli animali (CESME) e il Centro di Referenza Nazionale per l’Epidemiologia Veterinaria, la Programmazione, l’Informazione e l’Analisi del Rischio (COVEPI) c/o IZSAM, hanno effettuato una analisi sul rischio di introduzione della malattia in Italia e possibili misure preventive.

In considerazione delle caratteristiche del virus, della sua scarsa resistenza nell’ambiente esterno e dello scarso ruolo dei fomites nella trasmissione dell’infezione, soprattutto a lunga distanza, è possibile ritenere l’ingresso di animali infetti quale principale via di introduzione dell’infezione in Italia.

Dall’analisi delle introduzioni di ovi-caprini dall’estero negli anni 2024 e 2025, risulta evidente come la stragrande maggioranza degli animali abbia come destino i mattatoi nazionali.

Tra i Paesi nei quali sono stati segnalati focolai di PPR, l’Ungheria e la Romania figurano tra quelli dai quali sono stati introdotti capi in Italia nel periodo considerato a rischio. Pertanto, gli stabilimenti di macellazione che introducono animali originari da questi paesi sono degli osservatori epidemiologici essenziali, nei quali risulta determinante porre in atto tutte le misure di prevenzione necessarie ad evidenziare e prontamente neutralizzare qualsiasi rischio di introduzione della malattia.

Scarica gli allegati

Vedi anche