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30 gennaio 2025

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Focolaio Peste dei piccoli ruminanti in Ungheria

Categoria: Istituzioni, Sanità animale

Focolaio Peste dei piccoli ruminanti in Ungheria

Il 27 gennaio u.s. la Commissione Europea ha comunicato agli Stati membri la conferma di un focolaio di Peste dei piccoli ruminanti (PPR) in Ungheria, in un allevamento di ovini in località Zala, nei pressi del confine con la Slovenia, probabilmente a seguito di un contatto con un centro di raccolta situato in Romania.

La PPR è una grava malattia infettiva altamente contagiosa, che colpisce i ruminanti domestici, in particolare i caprini, maggiormente suscettibili, e gli ovini. I bovini possono infettarsi, ma raramente manifestano la malattia dal punto di vista clinico. Anche i ruminanti selvatici sono suscettibili alla malattia. Non è trasmissibile all’uomo. Il virus viene trasmesso principalmente attraverso contatto diretto tra animai infetti e animali recettivi all’infezione e non è trasmissibile all’uomo ma riveste particolare importanza dal punto di vista economico per i danni al patrimonio zootecnico.

La malattia è classificata tra le malattie di categoria a), d) ed e) ai sensi del regolamento 2018/1882 ed è inserita nella lista delle malattie notificabili dal World Organisation for Animal Health (WOAH).

L’Italia è ufficialmente indenne.

Negli ultimi anni ha fatto la sua comparsa in Europa interessando diversi paesi quali la Grecia, la Romania, la Bulgaria, la Turchia e, da ultimo, l’Ungheria per un totale di 174 focolai la maggior parte dei quali in Grecia (86) e Romania (67).

Il Ministero della salute comunica che – considerato anche il coinvolgimento di un centro di raccolta in Romania che rappresenta uno dei maggiori partner commerciali per quanto riguarda le introduzioni di ovini e tenuto conto che la Commissione europea ha raccomandato agli Stati membri di aumentare la vigilanza – è stato già attivato il rintraccio delle partite provenienti dal Centro di raccolta SC MARILAND DOM S.R.L.

Al riguardo, considerato il periodo di incubazione della malattia, sulla base dei dati forniti dalla Commissione europea, è stato effettuato il rintraccio delle spedizioni di ovi-caprini dal sopra citato centro di raccolta e ad oggi risultano spedite (da tutta la Romania) solo un numero limitato di partite destinate direttamente alla macellazione. Inoltre non risulta, ad oggi, alcuna spedizione di ovi-caprini dalla contea ungherese sede del focolaio. Ulteriori verifiche sono in corso tramite la consultazione costante del sistema informativo TRACES.

Il Ministero invita a intensificare le indagini cliniche e di laboratorio su qualsiasi pecora o capra introdotta in Italia da detti Paesi che presenti segni clinici riconducibili alla PPR.

Similmente qualunque caso di sospetta sintomatologia riconducibile alla PPR deve essere prontamente segnalata alla ASL per gli opportuni approfondimenti.

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