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Relazione sull’attività di Audit 2024 in sicurezza alimentare e SPV
Categoria: Istituzioni, Sicurezza alimentare, Specialistica ambulatoriale
La Direzione Generale dell’igiene e della sicurezza alimentare del Ministero della salute ha realizzato la relazione sull’attività di Audit in sanità pubblica veterinaria e sicurezza alimentare in sicurezza alimentare e sanita pubblica veterinaria svolta nel 2024.
La relazione tiene conto sia degli audit t di settore e di sistema predisposti dal Ministero della Salute sui sistemi regionali, sia degli Audit delle Autorità Competenti Regionali sulle Autorità Competenti Locali.
Nel 2024 sono stati svolti complessivamente 96 audit sulle Autorità competenti: 15 svolti dal
Ministero della Salute sui sistemi regionali, 81 svolti dalle Regioni.
Gli audit Ministeriali hanno determinato un totale di giudizi positivi che è circa due volte e mezzo (257%) il numero delle criticità (383 rispetto a 149). Tenendo conto delle annualità 2018, 2019, 2021, 2022 e 2023 (il 2020 non è stato considerato in quanto, in tale anno, l’ACC ha svolto un solo audit a causa della situazione pandemica da Covid -19), il trend denota un incremento del numero di giudizi positivi e un decremento del numero di criticità rilevate nel tempo con una leggera flessione nell’ultimo triennio, e un complessivo miglioramento dell’organizzazione del controllo e del funzionamento delle AC.
Le criticità segnalate nei rapporti di audit di settore e di sistema hanno generato delle raccomandazioni per le autorità competenti regionali; queste ultime sono state invitate a rispondere formulando, per ciascun audit ricevuto, un piano di azione, completo di tempistica, in cui vengono descritte le azioni correttive o preventive che intendono intraprendere per la risoluzione delle criticità‡ segnalate. Tali misure sono a loro volta oggetto di valutazione del competente Ufficio che ha svolto l’audit e possono anche generare, se del caso, delle azioni ad hoc atte ad arginare nello specifico la problematica evidenziata
Nel 2024, le Regioni hanno effettuato complessivamente 81 audit, rispetto ai complessivi 87 programmati,
realizzando perciò 93,1% dell’attività programmata. La Valle d’Aosta e il Lazio hanno
segnalato particolari difficoltà operative, che hanno impedito di fatto la realizzazione di audit durante l’anno.
I giudizi positivi sono stati 847 rispetto alle 276 criticità.
Tra le cause profonde più ricorrenti all’origine delle non conformità più frequenti, sono state
rendicontate le seguenti:
− personale numericamente insufficiente
− eccessiva frequenza dei processi di riorganizzazione delle AC e conseguente avvicendamento del
personale dirigenziale nonché soppressione/accorpamento di unità organizzative;