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Questionario sulla diversità, equità e inclusione per la professione veterinaria nei macelli europei
Categoria: Ue
Nell’ambito di un progetto di ricerca europeo, finanziato dalla borsa di ricerca VetJoy, La Federazione dei Veterinari europei (FVE), la Federazione delle Associazioni Veterinarie per Animali da Compagnia (FECAVA) e l’Associazione Internazionale degli Studenti di Veterinaria (IVSA) promuovono un questionario sulle esperienze professionali dei veterinari che lavorano nei macelli in tutta Europa, con particolare attenzione alla diversità di genere, culturale e religiosa.
L’indagine si propone di comprendere le sfide affrontate dalle veterinarie e da coloro che appartengono a minoranze etniche o religiose, soprattutto nell’ambito delle pratiche di macellazione religiosa (Halal e Kosher).
Negli ultimi anni, diversi studi hanno evidenziato le persistenti sfide all’interno della professione veterinaria in merito a questioni di diversità, equità e inclusione (DEI – diversity, equity, inclusion).
Nonostante la crescente presenza di donne nel settore, persistono forme di sessismo, sottovalutazione delle competenze professionali e difficoltà nel conciliare vita lavorativa e vita privata.
Allo stesso tempo, i veterinari appartenenti alla comunità LGBTQ+ o a minoranze religiose ed etniche segnalano episodi di discriminazione, emarginazione e disagio psicologico.
In questo contesto, i macelli rappresentano un ambiente peculiare e complesso, in cui si intersecano dinamiche industriali, etiche, di genere e religiose.
In particolare, le pratiche di macellazione religiosa (Halal e Kosher) costituiscono contesti in cui il ruolo dell’ispettore veterinario si confronta quotidianamente con prescrizioni culturali e rituali che possono influenzare le relazioni professionali e la percezione di autorità e rispetto.
Lo scopo di questo questionario è quello di indagare – attraverso approcci sia quantitativi che qualitativi – le esperienze personali e osservate da coloro che lavorano in questi contesti: episodi di discriminazione, svalutazione, disparità o abuso, nonché esempi di resilienza, inclusione e consapevolezza etica.
La ricerca si propone quindi di dare voce a professionisti spesso invisibili, documentando esperienze reali e fornendo strumenti per promuovere una cultura di rispetto, uguaglianza e diversità all’interno della professione veterinaria
La partecipazione all’indagine – anonima e volontaria e che richiede circa 10 minuti – è di grande importanza, sia come contributo individuale che come parte di uno sforzo collettivo per garantire un’ampia rappresentatività a livello europeo.
La scadenza per la compilazione è il 30 giugno 2026.