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PSA e criticità dei Servizi Veterinari della Regione Toscana
Categoria: Sanità animale, SIVeMP - Regioni
Negli ultimi giorni ha destato clamore la notizia del focolaio di Peste Suina Africana (PSA) rinvenuto in un
allevamento di suini situato presso il Comune di San Marcello Piteglio (PT), con l’abbattimento di circa 100 capi suini e la conseguente adozione da parte dell’Autorità Competente delle misure restrittive per la Zona di Protezione e la Zona di Sorveglianza previste dalla Normativa Comunitaria: la PSA sembra al momento inarrestabile e nelle ultime settimane abbiamo assistito ad un’accelerazione dell’avanzamento del fronte della malattia (oltre 20 chilometri in linea d’aria), con il riscontro di nuove positività passate dai cinghiali dei boschi della Garfagnana a quelli della montagna Pistoiese.
Da quanto si apprende, il prossimo 22 luglio si terrà un nuovo incontro tra i componenti dell’Unità di Crisi Locale, il commissario straordinario alla PSA Dr. Filippini e presumibilmente il neocommissario regionale Dr. Briganti, per fare il punto della situazione ed adottare tutte le misure stabilite dalla Normativa che prevede, tra le altre cose, l’ampliamento delle zona di restrizione di I, II e III livello, con l’inevitabile inserimento di altri Comuni in ciascuno di questi livelli, avvicinandosi sempre di più alle città di Pistoia e di Prato.
L’adozione di questi ulteriori provvedimenti determinerà un aggravio delle attività da svolgere da parte dei veterinari ufficiali dei Servizi Territoriali, caratterizzati da una cronica carenza di personale e verosimilmente la situazione non permetterà il corretto svolgimento di quanto richiesto se non con l’ausilio di un importante sforzo supplementare da parte di tutti gli operatori delle U.F. vicine che ancora una volta saranno chiamati con il loro extra-lavoro a surrogare a tali carenze.
Il Segretario Regionale FVM-SIVeMP, Giovanni Cardeti, ha inviato quindi una nota alle autorità regionali e al Commissario Filippini per sottolineare ancora una volta le le criticità dei Servizi Veterinari della Regione Toscana:
- carenza cronica di personale veterinario
- mancata attivazione da parte di alcune Aziende USL, a distanza di anni dalla loro definizione, degli obiettivi prestazionali incentivati (OPI)
- mancato svolgimento delle procedure concorsuali per la nomina di vari Direttori di Unità Operativa
- mancata nomina del Veterinario Regionale.
“Il blocco dell’avanzata della PSA comincia senza ombra di dubbio anche dalla risoluzione di queste criticità che al momento non hanno avuto nessuna risposta” conclude Cardeti.