Rassegna Stampa

22 gennaio 2026

SIVeMP,veterinari fondamentali per sicurezza alimentare

Fonte: Agi

Senza veterinari “non possono esistere zootecnia sostenibile, sicurezza alimentare, tutela della biodiversità e competitività delle esportazioni agroalimentari”. Lo ha detto Aldo Grasselli, segretario nazionale del SIVeMP, il sindacato italiano dei veterinari di medicina pubblica, intervenendo oggi pomeriggio nella sala convegni di Palazzo Carpegna alla presentazione della Giornata nazionale per la prevenzione veterinaria, istituita con la legge 49/25 e che si celebrerà il 25 gennaio di ogni anno a partire da domenica prossima. Grasselli ha sottolineato che la Giornata “rappresenta un momento di grande orgoglio per i veterinari italiani e un importante riconoscimento istituzionale per una professione essenziale alla salute pubblica, all’ambiente e all’economia del Paese”.

Nel ringraziare la senatrice Maria Cristina Cantú, promotrice della legge, “per aver dato visibilità a una professione complessa e strategica, troppo spesso poco conosciuta ma fondamentale per la tutela della salute collettiva”, Grasselli ha aggiunto che la prevenzione veterinaria “trova solide basi nei principi della Costituzione italiana: tutela della salute (art. 32), dell’ambiente e della biodiversità (art. 9) e dell’utilità sociale dell’attività economica (art. 41). Prevenire significa mantenere sani i sani, proteggere i cittadini e garantire sicurezza alimentare”.

I medici veterinari “svolgono ogni giorno un ruolo cruciale nei controlli ufficiali, nella sanità animale, nel benessere degli animali e nella salvaguardia delle filiere agro-zootecnico-alimentari, agendo secondo l’approccio integrato One Health”.

E anche il recente riconoscimento della cucina italiana come Patrimonio dell’Umanità UNESCO è “motivo di orgoglio per i veterinari italiani che, con la loro presenza capillare contribuiscono alla sopravvivenza delle produzioni tipiche, delle micro-filiere artigianali e alla valorizzazione del Made in Italy”. E questa Giornata “deve rappresentare un’occasione per rafforzare gli investimenti nella prevenzione veterinaria, nei servizi pubblici e nella formazione specialistica, riconoscendo il valore strategico dei medici veterinari per la crescita economica, la tutela dei territori e il benessere collettivo”.

Grasselli, nel evidenziare con rammarico che al convegno di oggi il grande assente è il mondo degli assessori regionali alla sanità, ha anche sottolineato l’esigenza di estendere la presenza dei veterinari sul territorio nazionale, “anche nelle aree più piccole e lontane”, proprio in una logica di sistema One Health realmente attivo.