Rassegna Stampa

21 maggio 2026

Shock alimentare dopo la chiusura di Hormuz, i timori di Ue e Fao

Fonte: Agi

Preoccupata anche la Commissione europea, il cui “Piano fertilizzanti” è stato definito deludente perchè non in grado di rispondere alla crisi attuale

Dopo lo shock energetico dovuto alla chiusura dello Stretto di Hormuz, ora Ue e Fao lanciano l’allarme su un possibile shock alimentare.

L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) ha avvertito, in un podcast pubblicato mercoledì, delle ripercussioni che potrebbe avere una prolungata chiusura dello Stretto, che a suo dire rischia di innescare una grave crisi globale dei prezzi alimentari entro sei-dodici mesi. Secondo l’agenzia Onu, la finestra temporale per adottare misure preventive si sta rapidamente chiudendo. Per evitare tale scenario, raccomanda di “stabilire rotte commerciali alternative, esercitare moderazione nelle restrizioni alle esportazioni, proteggere i flussi umanitari e accumulare riserve per assorbire l’aumento dei costi di trasporto”.