Rassegna Stampa

09 febbraio 2026

Marchio del biologico italiano: il traguardo si avvicina

Fonte: Ruminantia

Raggiunta l’intesa in Conferenza Stato-Regioni; si apre ora l’ultima fase europea prima dell’entrata in vigore definitiva

Nel corso dell’ultima conferenza Stato – Regioni, tenutasi lo scorso 5 febbraio, è stata sancita l’intesa su condizioni e modalità di attribuzione del “Marchio Biologico Italiano“.

Istituito con la Legge n. 23 del 9 Marzo 2022 (leggi QUI), si era tornati a parlarne in occasione della “Giornata europea del Biologico” (approfondisci QUI), momento in cui la presidente di Federbio Maria Grazia Mammuccini lo aveva presentato come uno strumento concreto fondamentale per identificare i prodotti biologici interamente realizzati con materie prime italiane.

Un marchio aggiuntivo, dunque, rispetto al logo biologico dell’Unione europea, finalizzato a rafforzare la riconoscibilità e la competitività dei prodotti italiani, in coerenza con il Piano d’azione nazionale per la produzione biologica 2024–2026. Selezionato attraverso un concorso pubblico di idee promosso dal MASAF, il suo utilizzo è volontario e può essere richiesto dagli operatori biologici a condizione che sia in corso di validità la certificazione biologica, attestante la conformità alla normativa europea e nazionale.