Rassegna Stampa
13 maggio 2026
La nuova Direttiva UE per la tutela delle acque è in vigore
Fonte: foodandtec.com
Standard più stringenti su PFAS, farmaci e bisfenoli. Gli ulteriori obblighi per i Paesi membri rendono necessari investimenti in depurazione avanzata e sistemi analitici sensibili
L’11 maggio 2026 è entrata in vigore la Direttiva (UE) 2026/805, pubblicata in Gazzetta ufficiale dell’Unione europea nella primavera 2026, che rivede gli elenchi degli inquinanti nelle acque superficiali e sotterranee.
La nuova legge introduce un aggiornamento sostanziale del quadro normativo europeo sulla qualità delle acque, rafforzando i limiti di qualità ambientale e ampliando l’elenco delle sostanze da monitorare, con particolare attenzione a PFAS, residui farmaceutici e bisfenoli. L’obiettivo è prevenire rischi per la salute umana e per gli ecosistemi acquatici attraverso standard basati su evidenze scientifiche e un monitoraggio più frequente e armonizzato tra gli Stati membri.
Grazie alla 2026/805, saranno aggiornati tre atti legislativi dell’UE: la Direttiva quadro sulle acque, la Direttiva sugli standard di qualità ambientale e la Direttiva sulle acque sotterranee. Gli Stati dell’Unione dovranno recepire le modifiche apportate alle Direttive entro il 22 dicembre 2027.
L’applicazione di standard e obblighi di monitoraggio è progressiva, con scadenze differenziate per alcune sostanze fino al 2033–2039. I Paesi dell’UE non potranno certo lamentarsi per la mancanza di tempo in vista delle nuove conformità.