Rassegna Stampa
13 marzo 2026
Il clima fa male al miele dell’UE, la Commissione annuncia misure per salvarlo
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Anche il prodotto ‘made in Italy’ sotto pressione per il meteo estremo. Il commissario per l’Agricoltura, Christophe Hansen: “In arrivo azioni contro adulterazioni del prodotto e la sua tracciabilità”
I cambiamenti climatici stanno mettendo in difficoltà la produzione di miele. Nel territorio dell’Unione europea si comincia a produrne meno a causa del meteo estremo, e il mercato unico inizia ad essere terra di conquista per ‘made in’ straniero e prodotti di bassa qualità, frutto di miscele, aggiunte, e alterazioni che mettono a rischio i produttori locali e la qualità per il consumatore. Contro quella che inizia ad essere una vera e propria piaga la Commissione UE ha un programma preciso, con tanto di scadenze, con l’obiettivo di risolvere i problemi da qui a tre anni.
“La Commissione adotterà entro il 14 giugno 2028 atti di esecuzione che stabiliscono metodi analitici per individuare le adulterazioni del miele ed entro il 14 giugno 2029 atti delegati sui metodi e i criteri per determinare il luogo di raccolta del miele e i requisiti di tracciabilità a livello dell’Unione”, chiarisce il commissario per l’Agricoltura, Christophe Hansen, che assicura: “Tutte queste misure mirano a creare condizioni eque per i produttori dell’UE”.