Rassegna Stampa

26 marzo 2026

H9N2 e oltre: perché la vera risposta alle minacce biologiche è l’AI (e l’Italia ce l’ha già)

Fonte: quotidianosanita.it

Il primo caso umano europeo di influenza aviaria A(H9N2), identificato in Lombardia in un paziente proveniente dall’estero, conferma l’efficacia dei sistemi di sorveglianza italiani e il coordinamento tra Ministero della Salute, Regione e istituti di riferimento. Il virus, classificato a bassa patogenicità e senza evidenze di trasmissione interumana, è attualmente monitorato senza criticità per la popolazione.

Al di là della gestione clinica del singolo caso, episodi di questo tipo rappresentano un segnale importante: i virus influenzali aviari, anche quando a bassa patogenicità, costituiscono un bacino evolutivo dinamico, con potenziale di adattamento e riassortimento genetico.

In questo scenario, la capacità di risposta non può essere solo epidemiologica, ma deve diventare sempre più tecnologica e predittiva.