Rassegna Stampa

01 maggio 2026

Così la crisi di Hormuz spinge le colture a uso energetico e aggrava l’emergenza alimentare

Fonte: ilsole24ore.com

Zucchero, mais e oleaginose come soia, colza e girasole stanno prendendo il posto dei cereali a uso alimentare e mangimistico. La Fao: il mondo è alla vigilia di una catastrofe alimentare globale destinata a colpire innanzitutto le aree più fragili

L’impennata dei costi energetici dovuta alla crisi in Medio Oriente rilancia il conflitto tra la destinazione a uso alimentare delle materie prime agricole e quella per la produzione di energia, con il “food first” che rischia di essere sacrificato alla luce dei prezzi stellari che rendono più convenienti le agroenergie.

L’ultimo rapporto Fao ha lanciato l’allarme: il mondo è alla vigilia di una catastrofe alimentare globale destinata a colpire innanzitutto le aree più fragili e dipendenti dall’import come i Paesi del Vicino Oriente e dell’Africa, ma con effetti a cascata su tutta la catena degli approvvigionamenti.

La carenza di fertilizzanti sta già cambiando la mappa delle semine primaverili a livello globale. Zucchero, mais e oleaginose come soia, colza e girasole (le colture più vocate alla produzione di biocarburanti) stanno prendendo il posto dei cereali a uso alimentare e mangimistico, mentre in Europa il vincolo del deficit (con tassi di autoapprovvigionamento ampiamente sotto il 50 per cento) rischia di innescare nuovi rincari al consumo, senza benefici per gli agricoltori.