Rassegna Stampa
05 febbraio 2026
Agricoltura, Corte Giustizia: I Paesi UE possono vietare la coltivazione di OGM nel proprio territorio
Fonte: eunews.it
La sentenza della Corte di giustizia dell’Ue risponde al caso italiano in cui un agricoltore aveva piantato mais MON 810 e conferma la legittimità della procedura che consente alla Commissione, su richiesta di uno Stato membro, di limitare la zona autorizzata per la coltivazione di Ogm
Gli Stati membri possono vietare la coltivazione di organismi geneticamente modificati (OGM) sul loro territorio. A determinate condizioni. Lo ha stabilito la Corte di giustizia dell’Unione europea, confermando la legittimità sia della procedura che permette alla Commissione europea, su richiesta di uno Stato membro, di limitare la zona autorizzata per la coltivazione di un OGM – con il tacito consenso del titolare dell’autorizzazione -, che del divieto di coltivazione del mais MON 810 introdotto in Italia sulla base di questa stessa procedura.
La sentenza riguarda il ricorso di un agricoltore italiano che aveva piantato mais geneticamente modificato (MON 810). Una coltivazione vietata nel Paese. Di conseguenza, le autorità italiane hanno ordinato all’agricoltore di distruggere le piante e gli hanno inflitto sanzioni per un importo complessivo di 50 mila euro. Il divieto di piantagione del MON 810 è stato adottato sulla base di una procedura prevista dal diritto dell’Unione e che risale al 2015, quando il legislatore dell’UE ha istituito un regime comune che stabilisce le condizioni secondo cui gli Stati membri possono limitare o vietare la coltivazione di OGM sul loro territorio. Il principio era che queste scelte dovessero essere effettuate a livello di Stati membri. In quella situazione, il legislatore ha disposto che, quando uno Stato membro chiede la modifica dell’ambito geografico dell’autorizzazione alla coltivazione di un OGM, senza dare alcuna giustificazione particolare, e il titolare dell’autorizzazione non si oppone entro 30 giorni, la Commissione europea prende atto della modifica che diventa immediatamente applicabile. La conseguenza concreta è che la coltivazione dell’OGM in questione è vietata nei territori in cui l’autorizzazione modificata non si applica. In tale contesto, numerosi Stati membri hanno limitato o vietato la coltivazione del mais MON 810 in tutto o in parte del loro territorio.