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09 settembre 2024

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Misure per prevenire la diffusione dell’influenza aviaria negli stabilimenti avicoli

Categoria: Istituzioni, Sanità animale

Misure per prevenire la diffusione dell’influenza aviaria negli stabilimenti avicoli

Nei ultimi 2 mesi sono stati confermati diversi casi di Influenza aviaria ad alta patogenicità in uccelli selvatici lungo le coste ovest dell’Europa e sul mar Baltico. Focolai di HPAI sono stati rilevati anche negli allevamenti di pollame nelle medesime zone interessate dai casi nella fauna selvatica.

Il Ministero della salute, considerato anche che nel prossimo periodo si prevede un aumento del rischio di introduzione della malattia anche sul territorio nazionale e sulla base del parere fornito dal CRNIA, introduce a partire dal 15 settembre per le Regioni con zone ad alto rischio A e B, le seguenti misure minime di prevenzione al fine di ridurre il rischio di introduzione primaria del virus all’interno degli stabilimenti avicoli:

  1. intensificazione della sorveglianza nella popolazione selvatica. In ottemperanza al piano di sorveglianza nazionale 2024 per l’influenza aviaria, le Regioni con zone ad alto rischio (A e B) predispongono piani di sorveglianza attiva nei confronti degli uccelli acquatici migratori con particolare riguardo agli anatidi e agli uccelli svernanti in Italia;
  2. Adozione di misure finalizzate ad accrescere la sorveglianza per l’early detection negli stabilimenti di pollame con particolare riguardo alle indagini che devono condurre gli operatori nei casi di mortalità anomala o modifica dei parametri produttivi registrati negli stabilimenti;
  3. adozione di misure finalizzate a vietare l’allevamento all’aperto di pollame presente negli stabilimenti posti nelle zone A e B;
  4. Predisposizione da parte di ciascuna filiera di un programma di accasamento dei tacchini da carne nelle zone a rischio nel rispetto di criteri stabiliti per le aree omogenee definite dalle rispettive Regioni anche al fine di evitare una eccessiva concentrazione di animali sensibili all’influenza aviaria nel periodo a maggior rischio di introduzione dell’HPAI;
  5. Adozione di protocolli di prevenzione e sorveglianza della HPAI per gli uccelli selvatici ricoverati nei CRAS;
  6. Sospensione della concentrazione di pollame ed altri volatili in cattività nelle zone A e B in occasione di mercati, mostre, esposizioni ed eventi culturali; divieto di partecipazione a fiere, esposizioni, mostre e mercati in territori esterni alle zone A e B di pollame proveniente dalle zone A e B ad eccezione della sola esposizione/vendita di “volatili ornamentali” di cui all’Allegato I, Parte B del Reg (UE) 2016/429;
  7. Misure per l’utilizzo in funzione del rischio di richiami vivi dell’ordine degli Anseriformi e Caradriformi negli appostamenti temporanei e fissi nelle zone A e B;
  8. Prescrizioni per l’immissione e la movimentazione di selvaggina da penna nelle zone A e B;
  9. Controllo sull’applicazione delle misure gestionali di biosicurezza negli allevamenti avicoli previste dal DM 30 maggio 2023.

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