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Aggredite nel canile: veterinaria e operatrice finiscono in ospedale
Categoria: Intimidazioni
Continuiamo impotenti a dare la nostra solidarietà e a sostenere tutti i medici veterinari che nell’espletamento e a causa delle funzioni pubbliche svolte vengono aggrediti. Diciamo ancora una volta BASTA alle aggressioni sempre più numerose, in particolare nei confronti delle donne veterinarie.
E’ successo in Friuli Venezia Giulia, all’interno di un canile sanitario a Udine, dove la veterinaria responsabile della struttura e l’operatrice addetta al servizio di cinovigilanza sono state prima minacciate e poi aggredite da due uomini, padre e figlio, proprietari di un cane trattenuto momentaneamente al canile perché ritrovato vagante.
Le due donne sono state costrette a ricorrere alle cure del pronto soccorso e hanno ricevuto una prognosi di alcuni giorni per lesioni alle mani e alle braccia.
Non conosciamo ancora quali provvedimenti saranno adottati nei confronti degli aggressori, ma ci aspettiamo che, come previsto dalle norme oggi in vigore, le forze dell’ordine procedano d’ufficio in attesa delle decisioni delle donne aggredite e della loro ripresa fisica e psicologica.
Auspichiamo inoltre che l’Azienda sanitaria, qualora non avesse ancora provveduto, avvii ogni utile iniziativa al fine di approfondire la tematica della sicurezza sul posto di lavoro dei medici veterinari al fine di adottare ogni utile iniziativa per evitare che episodi simili si ripetano.
Alla nostra collega e all’operatrice di cinovigilanza non possiamo che dare la nostra piena e incondizionata solidarietà.