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Cosa fanno i medici veterinari e perché vengono aggrediti
Categoria: Intimidazioni
Non tutti conoscono ruoli e funzioni dei medici veterinari delle ASL e perché siano spesso vittime di gravi aggressioni. La convinzione che abbiano compiti di cura dei nostri piccoli e grandi animali è solo in parte vera, in quanto loro imprescindibile compito è quello di garantire la sicurezza alimentare attraverso controlli ufficiali lungo tutta la filiera che porta il cibo dall’allevamento alla nostra tavola.
Ne ha Parlato la Presidente SIVeMP e componente dell’Osservatorio Nazionale sulla sicurezza degli esercenti le professioni sanitarie e sociosanitarie, Angela Vacca, in un intervento pubblicato dalla rivista di approfondimento “One Health” .
La salute, il benessere animale, l’uso corretto del farmaco in allevamento e l’alimentazione degli animali sono alla base delle certificazioni richieste per garantire la salubrità degli alimenti e dei prodotti di origine animale e, quindi, tutelare la salute pubblica.
Con competenza e professionalità, come pubblici ufficiali e talvolta di ufficiali di polizia giudiziaria, i medici veterinari sono tenuti ad applicare leggi e disposizioni regionali, nazionali e comunitarie, che, se non rispettate dagli operatori del settore alimentare, possono comportare richieste di adeguamento alla normativa.
Nei casi più gravi, è previsto anche il blocco di merci, sanzioni, denunce, chiusura di stabilimenti, che possono determinare anche la perdita di sovvenzioni comunitarie. Accanto a una larga utenza rispettosa delle leggi e dei doveri che queste impongono, sono presenti operatori che non accettano controlli o esiti negativi, e talvolta reagiscono con atti violenti e intimidazioni rivolte al professionista e/o alla sua famiglia.
“È evidente dunque, scrive la Presidente, che le motivazioni che spingono molti utenti ad aggredire i medici veterinari sono riconducibili a interessi economici. Il più delle volte si tratta di azioni premeditate e non legate a impeti emotivi, come invece accade per medici e infermieri“.