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Afta epizootica in Ungheria, le raccomandazioni del Ministero
Categoria: Sanità animale
A seguito della conferma di un focolaio di afta epizootica in un allevamento di bovine da latte di circa 1400 capi in Ungheria, e considerata l’altissima morbilità del virus il Ministero della salute invita le autorità competenti a prestare la massima attenzione e aumentare la sorveglianza passiva su tutto il territorio nazionale, sensibilizzando gli allevatori di suini, bovini, bufalini e ovicaprini e di tutte le specie sensibili alla segnalazione di qualsiasi caso sospetto di malattia.
La Direzione Generale della Salute Animale ha disposto, tramite gli UVAC, il rintraccio di tutte le partite di animali sensibili all’afta spedite dall’Ungheria negli ultimi 30 giorni.
Su tali partite gli UVAC, per il tramite dei servizi veterinari localmente competenti, e sulla base delle indicazioni del Centro di Referenza Nazionale per le Malattie Vescicolari (CERVES) dell’IZSLER, disporranno il sequestro nei luoghi di prima destinazione con controlli clinici e di laboratorio.
Tali controlli saranno eseguiti, almeno in questa prima fase, anche su tutte le partite di animali sensibili all’afta che saranno introdotte dall’Ungheria.
Sul sito del Centro di Referenza Nazionale è disponibile il Manuale operativo per l’afta epizootica