Rassegna Stampa
10 settembre 2026
Il pacchetto Omnibus X sulla sicurezza alimentare e dei mangimi: un’analisi critica di Maurizio Ferri
Fonte: quotidianosanita.it
La presentazione del pacchetto Omnibus X sulla sicurezza alimentare e dei mangimi da parte della Commissione Europea – avvenuta alla fine del 2025 con un iter di approvazione previsto per la metà del 2026 – continua a sollevare forti preoccupazioni istituzionali, sanitarie e ambientali.
Ufficialmente nato per snellire le procedure e ridurre gli oneri burocratici in diversi settori (inclusi i prodotti fitosanitari), il pacchetto rischia di introdurre una deregolamentazione strutturale sotto le spoglie della semplificazione.
L’architettura del provvedimento accorpa in un unico fascicolo le modifiche a diversi settori normativi (tra cui le norme sulla BSE, i pesticidi e gli additivi per mangimi). Questa natura multisettoriale impone al Parlamento europeo un meccanismo di voto in blocco (“prendere o lasciare”). Tale modalità impedisce agli eurodeputati e alla Commissione per l’ambiente, la sanità pubblica e la sicurezza alimentare (ENVI) di isolare e dibattere nel dettaglio modifiche specifiche e sensibili. Di fatto, viene meno la possibilità di emendare singole misure, costringendo il Parlamento a una scelta binaria tra il rigetto totale e l’accettazione di riforme delicate camuffate da aggiustamenti tecnici. Si crea così una corsia preferenziale (loophole) che aggira le garanzie democratiche e scientifiche standard e il rigoroso controllo di sicurezza.