Rassegna Stampa
09 settembre 2026
WND individuato per la prima volta in VdA, in un corvide e una ghiandaia
Fonte: lavalleenotizie.it
Per la prima volta è stata rilevata la presenza del virus West Nile in Valle d’Aosta, per la precisione in 2 uccelli selvatici, un corvide e una ghiandaia. Lo ha comunicato ieri, venerdì 4 settembre, l’Usl VdA. La scoperta è avvenuta nell’ambito delle attività di sorveglianza sanitaria condotte sul territorio regionale. Il virus non si trasmette normalmente da persona a persona attraverso il contatto diretto. Gli uccelli selvatici ne costituiscono i principali serbatoi naturali, mentre le zanzare ne rappresentano i vettori: il virus viene trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette che hanno precedentemente acquisito il virus nutrendosi su volatili infetti.
«Il ritrovamento non deve generare allarmismo, – scrive l’Usl VdA – ma conferma l’importanza e l’efficacia della sorveglianza attiva sul territorio che prevede analisi periodiche su esemplari di avifauna trovati morti, secondo il Piano Nazionale di prevenzione, sorveglianza e risposta alle Arbovirosi. A seguito della positività riscontrata, la Struttura Complessa Igiene e Sanità pubblica dell’Usl ha attivato le misure previste dal Piano Nazionale Arbovirosi e sono in corso i confronti con i Comuni interessati, per condividere le informazioni e valutare le conseguenti misure di prevenzione e controllo anche sulla base del fatto che i 2 uccelli sono stanziali ma con qualche chilometro di raggio di spostamento.»