Rassegna Stampa

07 settembre 2026

Istat dà i numeri degli allevamenti negli ultimi vent’anni

Fonte: alimentando.info

Una nota pubblicata venerdì 4 settembre dall’Istat presenta un quadro informativo aggiornato sull’andamento delle principali produzioni agricole (coltivazioni e allevamenti). L’analisi dei dati ha un orizzonte di lungo periodo (2006-2025).

In Italia, il numero dei capi animali allevati è da tempo in netto calo. Tra il 2006 e il 2025 è diminuita la consistenza del numero di capi per tutte le principali specie allevate, con le sole eccezioni dei bufalini e dei caprini. La flessione più rilevante ha caratterizzato gli ovini (-28,1%), seguiti dai suini (-15,6%) e dai bovini (-12,2%). Nel periodo considerato, il numero di capi bovini è sceso da 6,1 milioni del 2006 a 5,4 milioni del 2025. Nel ventennio, il peso morto delle carni bovine o bufaline macellate è sceso dagli 11,1 milioni di quintali del 2006 ai 6,6 milioni del 2025, con una flessione del 40,9%, per una flessione del numero di capi macellati del 37,5%.

Ancora più marcata risulta la contrazione del comparto ovino e caprino, che registra flessioni del 69,1% del numero di capi macellati e del 56,2% del peso morto, mentre le flessioni del comparto suinicolo, sebbene rilevanti, sono più contenute (-25,8% nel numero di capi macellati e -16,9% del peso morto).