Rassegna Stampa
02 settembre 2026
California. H5N1 nei gatti, sieroprevalenza del 25% vicino alle stalle
Fonte: vet33.it
Uno studio sierologico condotto in California ha rilevato anticorpi neutralizzanti contro il virus H5N1 in 3 gatti domestici su 12 campionati entro 2 km dagli allevamenti da latte colpiti dai focolai bovini: la vicinanza alle stalle è risultata un fattore di rischio statisticamente significativo
Un gruppo di ricercatori ha condotto uno studio sierologico su gatti domestici nei pressi dell’epicentro dei focolai di influenza aviaria H5N1 nei bovini da latte in California. Tre dei 12 gatti campionati entro 2 chilometri dagli allevamenti presentavano anticorpi neutralizzanti contro il virus H5N1. La vicinanza agli allevamenti da latte è risultata un fattore di rischio statisticamente significativo per la sieropositività. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Emerging Infectious Diseases dei Centers for Disease Control and Prevention (CDC).
Una minaccia emergente per una specie storicamente poco coinvolta
Il virus dell’influenza aviaria ad alta patogenicità H5N1, clade 2.3.4.4b, sta emergendo nei gatti domestici (Felis catus), con implicazioni urgenti per la sanità pubblica e il benessere animale. I gatti storicamente non sono considerati ospiti rilevanti per i virus influenzali, nonostante infezioni sporadiche e focolai da virus dell’influenza aviaria si registrino da anni. L’emergere del clade 2.3.4.4b ha determinato un’ampia diffusione di infezioni tra i mammiferi, incluso un aumento allarmante di casi nei gatti domestici, per i quali il tasso di letalità stimato è del 90%. Sebbene la maggior parte di queste infezioni derivi da trasmissione diretta uccello-gatto, alcuni focolai recenti negli Stati Uniti hanno coinvolto allevamenti da latte infetti o lavoratori del settore lattiero-caseario. Latte crudo contaminato e diete a base di carne cruda sono stati identificati come possibili fonti di infezione.