Rassegna Stampa

11 giugno 2026

Bovini morti negli alpeggi del Cuneese: sotto accusa gli sciami di Simulidi

Fonte: Ruminantia

L’Istituto Zooprofilattico del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta collega i decessi anomali registrati tra i 1.000 e i 1.400 metri alle morsicature massive di piccoli insetti ematofagi. Temperature elevate e venti ascensionali avrebbero favorito un fenomeno eccezionale

L’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte, Liguria e Valle d’Aosta (IZSPLV) è intervenuto in questi giorni per chiarire la cause di una serie di decessi anomali segnalati sulle montagne cuneesi tra i bovini registrati in aree montane della provincia, situate a una quota compresa tra i 1.000 e i 1.400 metri sul livello del mare.

I primi accertamenti condotti collegano i decessi a morsicature plurime da parte di Simulidi, una famiglia di piccoli ditteri ematofagi (insetti simili a moscerini di dimensioni tra i 2 e i 6 mm). Il fenomeno, che sta interessando diverse vallate distanti tra loro, è un evento eccezionale in quanto questi insetti, che solitamente non sopravvivono alle alte quote, sono stati spinti verso gli alpeggi da temperature sopra la media e venti ascensionali, trovando condizioni straordinarie di sopravvivenza.