Rassegna Stampa

05 giugno 2026

Il costo nascosto della resistenza antimicrobica negli allevamenti stimato da FAO

Fonte: Ruminantia

Uno studio che mostra come i costi della resistenza agli antimicrobici superino quelli della transizione delle aziende

Dal 3 giugno si sono avviati i lavori del Sottocomitato FAO, presso la sede a Roma, sull’allevamento con una revisione delle priorità globali del settore, concentrandosi su trasformazione sostenibile dei sistemi zootecnici e sicurezza alimentare. Le discussioni principali riguardano riduzione dell’impatto climatico, salute animale e resistenza antimicrobica, oltre al rafforzamento delle linee guida FAO per i sistemi di allevamento sostenibili.

Ieri, inoltre, è stato presentato il secondo rapporto intitolato “Il futuro dell’uso di antimicrobici nel settore zootecnico – Il costo economico dell’azione o dell’inazione“. Il documento analizza l’attualissimo tema della resistenza antimicrobica nel comparto zootecnico globale, dal punto di vista delle ricadute economiche, evidenziando come questa rappresenti una minaccia crescente per la sicurezza alimentare, la produttività degli allevamenti, il benessere economico e la salute umana.

Secondo la valutazione economica elaborata dalla FAO attraverso modelli previsionali e scenari di lungo periodo, ciò che emerge è che il settore zootecnico mondiale dovrà riallineare rapidamente i propri incentivi produttivi e sanitari per evitare che i costi dell’inazione diventino progressivamente più elevati e difficili da recuperare.