Rassegna Stampa
17 aprile 2026
Animali selvatici nei mercati: la metà dei mammiferi rischia di innescare una pandemia
Fonte: repubblica.it
Il rischio di spillover aumenta con il tempo di permanenza nei mercati, che fungono da acceleratori evolutivi. Servono nuove norme di biosicurezza globale e una riduzione drastica dei volumi di scambio
Che il commercio di animali selvatici fosse uno dei principali motori per la diffusione di malattie infettive all’essere umano è da tempo più che un sospetto. Ora, però, per la prima volta una ricerca è riuscita a quantificare il fenomeno. Jérôme Gippet dell’Università di Friburgo e Colin Carlson dell’Università di Yale, insieme alle loro equipe, sono arrivati alla conclusione che quasi la metà delle specie di mammiferi scambiate sui mercati mondiali ospita almeno un patogeno capace di infettare gli esseri umani (contro solo il 6% dei mammiferi selvatici non commercializzati). È la prova, secondo gli esperti, che lo sfruttamento della fauna selvatica aumenta la probabilità di nuove pandemie. E il rischio di un salto di specie (spillover) cresce più passa il tempo. L’analisi è stata pubblicata sulla rivista Science.