Rassegna Stampa

16 aprile 2026

Stretto di Hormuz, l’allarme della FAO: il futuro dei raccolti globali tra rincari energetici e carenza di fertilizzanti

Fonte: Ruminantia

All’alba di una crisi globale sui mercati degli input agricoli, tra concimi azotati in forte ascesa e l’energia ai massimi, la FAO delinea gli scenari di rischio per gli operatori del settore e le possibili strategie di mitigazione per evitare una catastrofe alimentare

Dall’inizio di marzo 2026, il conflitto nel Golfo Persico ha causato il collasso del 90% del traffico navale nello Stretto di Hormuz, un passaggio vitale per il 25% del commercio mondiale di petrolio e per un terzo delle esportazioni di fertilizzanti azotati. L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO) avverte che questo blocco logistico sta colpendo i sistemi agroalimentari globali attraverso rincari immediati dei costi di produzione, minacciando le rese agricole future a causa della ridotta disponibilità di input essenziali. La risoluzione diplomatica e il ripristino della navigazione rimangono le uniche vie per stabilizzare mercati già messi a dura prova dalle precedenti crisi sistemiche.