Rassegna Stampa

31 marzo 2026

Focolai in Siberia, la Russia riorganizza la produzione di vaccini veterinari

Fonte: vet33.it

Un decreto del Presidente Putin fonde più aziende statali nella Russian Biological Industry Company per garantire l’indipendenza produttiva nel settore dei vaccini veterinari. Sullo sfondo, migliaia di capi abbattuti nel Novosibirsk, le proteste degli allevatori e un rapporto Usa che ipotizza un focolaio non dichiarato di afta epizootica

Migliaia di animali abbattuti, proteste degli allevatori e richieste di dimissioni per i vertici agricoli del governo. È bastato un focolaio nel bestiame della regione di Novosibirsk, in Siberia, per spingere Vladimir Putin a firmare un Decreto che riorganizza l’intera produzione nazionale di vaccini veterinari, fondendo più aziende statali in un unico soggetto: la Russian Biological Industry Company. Le autorità russe imputano l’epidemia a pasteurellosi e rabbia, aggravate da vaccinazioni irregolari nelle piccole aziende agricole locali che avrebbero favorito una mutazione del patogeno. Ma il 20 marzo scorso il Foreign Agricultural Service del Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti (Usda) ha sollevato un’ipotesi diversa: secondo fonti locali e contatti commerciali citati nel rapporto, la portata delle misure adottate potrebbe indicare un focolaio non confermato di afta epizootica.