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25 marzo 2026

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PSA, Ue revoca restrizioni in alcuni territori di Lombardia e Piemonte

Categoria: Sanità animale

PSA, Ue revoca restrizioni in alcuni territori di Lombardia e Piemonte


Il Comitato Salute animale e benessere animale della Commissione europea ha approvato la modifica del regolamento 2023/594 sulle misure di prevenzione e controllo della peste suina africana, esprimendo parere favorevole all’unanimità alla proposta italiana di rimuovere le restrizioni in diversi territori della Lombardia e del Piemonte.

Lo rende noto il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato spiegando che “la decisione riflette l’evoluzione favorevole del quadro epidemiologico e l’efficacia delle misure adottate e rappresenta un risultato significativo per il comparto suinicolo e per l’intero sistema agroalimentare nazionale“.

Il provvedimento riguarda in particolare le province di Milano, Varese, Vercelli, Novara e Lodi (con l’eccezione del comune di San Rocco al Porto) e prevede inoltre una revisione delle aree nella provincia di Pavia, con l’ampliamento dei comuni in zona 1.

La revisione interessa anche porzioni dei territori delle province di Alessandria, Asti e Piacenza.

Il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, sottolinea come “il via libera unanime dell’Unione europea conferma che la linea adottata dall’Italia è efficace. Rigore nelle misure, collaborazione tra livelli istituzionali e responsabilità degli operatori sono determinanti. Continueremo su questa strada, in piena sinergia con il ministero della Salute, per consolidare i risultati e tutelare un comparto strategico“.

“Il voto unanime dei Paesi membri – dichiara il sottosegretario al Masaf, Patrizio La Pietra – conferma la validità del lavoro svolto. Dopo i successi registrati nel territorio metropolitano di Roma e in Sardegna, a cui è seguita la totale eradicazione dalla Calabria, ora arrivano ottime notizie anche dalla Lombardia e dal Piemonte e voglio rivolgere un sentito ringraziamento per il lavoro svolto agli enti territoriali, al ministero della Salute e al commissario Giovanni Filippini“.

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