Rassegna Stampa

04 febbraio 2026

Quanto pesce importiamo davvero in Europa?

Fonte: pesceinrete.com

Uno studio pubblicato nel 2026 dal Parlamento Europeo analizza dati consolidati e casi concreti di mercato, mostrando perché la dipendenza dell’UE dalle importazioni ittiche è strutturale

Il mercato ittico europeo è molto più internazionale di quanto spesso si percepisca. Non per una scelta recente, ma per una combinazione di consumi, disponibilità delle specie e struttura dei costi che, nel tempo, ha reso le importazioni una componente essenziale dell’equilibrio complessivo. A chiarire questo scenario è uno studio pubblicato nel 2026 dal Parlamento Europeo, che analizza l’impatto delle importazioni sull’autosufficienza dell’Unione basandosi su dati storici consolidati e su casi concreti di mercato.

La prima informazione che emerge riguarda il livello di autosufficienza complessivo dell’UE, stimato al 38,1% nel 2023, in lieve aumento rispetto all’anno precedente. Si tratta di un dato reale, ma che non descrive da solo il funzionamento del sistema. Una parte rilevante della produzione europea, in particolare di piccoli pelagici, viene infatti destinata all’export, mentre molte delle specie più consumate provengono dall’estero. Considerando i flussi nel loro insieme, la produzione interna copre solo una quota limitata del fabbisogno effettivo, mentre le importazioni arrivano a sostenere oltre l’80% del consumo complessivo.