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UE: status giuridico degli animali da allevamento ospitati in rifugi
Categoria: Legislazione, Sanità animale, Ue
Il 17 luglio è stata presentata al Parlamento Europeo l’Interrogazione parlamentare con richiesta di risposta scritta “Chiarimento giuridico sullo status degli animali da allevamento ospitati in rifugi, riserve o presso soggetti privati” (E-002950/2025), da parte degli eurodeputati: Tilly Metz (Verts/ALE), Sebastian Everding (The Left), Maria Noichl (S&D), Maria Ohisalo (Verts/ALE), Niels Fuglsang (S&D), Petras Auštrevičius (Renew), Anja Hazekamp (The Left), Manuela Ripa (PPE), Saskia Bricmont (Verts/ALE), Emma Fourreau (The Left), Sirpa Pietikäinen (PPE), Krzysztof Śmiszek (S&D), Cristina Guarda (Verts/ALE).
Testo dell’interrogazione alla Commissione Europea:
“Attualmente sembra esserci un vuoto giuridico nel diritto dell’UE per quanto riguarda i cosiddetti animali da allevamento che sono stati definitivamente rimossi dalla filiera agroalimentare e trasferiti presso rifugi, riserve o soggetti privati.
Dal punto di vista giuridico tali animali continuano a essere considerati destinati al consumo umano, il che comporta incoerenze giuridiche e amministrative nella pratica, incidendo altresì sul trattamento veterinario, in particolare con conseguenti ordini di eutanasia non necessari.
Alcuni Stati membri, come l’Italia e la Spagna, hanno adottato misure nazionali per colmare tale lacuna giuridica e attribuire uno status speciale a tali animali, adottando un sistema di identificazione simile a quello utilizzato per gli animali da compagnia (ossia attraverso microchip invece di marchi auricolari, questi ultimi destinati alla tracciabilità delle carni).
Può la Commissione:
1.confermare che gli Stati membri hanno effettivamente la possibilità di legiferare in tal senso in questo settore;
2.spiegare i modi migliori per conseguire un’eventuale armonizzazione a livello dell’UE, attraverso un adeguamento legislativo o un chiarimento giuridico dello status degli animali da allevamento rimossi dalla filiera alimentare;
3.valutare la possibilità di estendere ad altre specie il sistema a doppio status (animale da allevamento o da compagnia), attualmente applicabile a equini e conigli?”
Testo della risposta del Commissario europeo per la salute e il benessere degli animali, Olivér Várhelyi
“A livello dell’UE le prescrizioni in materia di sanità animale sono stabilite nel regolamento (UE) 2016/429 (“normativa in materia di sanità animale”)[1]. Detto quadro giuridico in materia di sanità animale prevede già un approccio armonizzato globale a livello dell’UE che definisce due categorie di animali indipendentemente dall’intenzione di detenerli come “animali detenuti”, vale a dire animali detenuti dall’uomo, e “animali selvatici”, ossia animali non detenuti dall’uomo, ad esempio animali che vivono liberamente nel loro habitat naturale.
L’allegato I della normativa in materia di sanità animale elenca inoltre le specie animali che possono essere considerate animali da compagnia quando sono tenute per scopi privati a carattere non commerciale.
Gli animali detenuti, indipendentemente dallo scopo per il quale sono detenuti, devono essere identificati conformemente alla normativa in materia di sanità animale e alle norme dell’UE adottate in virtù di tale normativa[2],[3]. Le norme di identificazione contemplano i rischi specifici per la sanità animale per ciascuna specie e si applicano indipendentemente dal numero di animali detenuti o dallo scopo per il quale sono detenuti (compagnia, tempo libero, produzione, ecc.). Tuttavia, conformemente alle norme di cui sopra, gli Stati membri hanno la possibilità di avvalersi di alcune deroghe sulla base del rischio connesso e tenendo conto di altri fattori, tra cui, per alcune specie, il numero di animali detenuti nello stabilimento[4]. Gli Stati membri possono inoltre applicare nel loro territorio misure supplementari e più rigorose per quanto riguarda l’identificazione e la registrazione degli animali detenuti, purché tali misure non siano incompatibili con le norme dell’UE”.
- [1] Regolamento (UE) 2016/429 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 9 marzo 2016, relativo alle malattie animali trasmissibili e che modifica e abroga taluni atti in materia di sanità animale (“normativa in materia di sanità animale”) (testo rilevante ai fini del SEE), (GU L 84 del 31.3.2016, pag. 1 — , ELI: http://data.europa.eu/eli/reg/2016/429/oj.
- [2] http://data.europa.eu/eli/reg_del/2019/2035/oj).
- [3] http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2021/520/2021-07-02).
- [4] http://data.europa.eu/eli/reg_impl/2022/1345/oj);