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Afta epizootica, ulteriore rafforzamento delle misure di controllo
Categoria: Istituzioni, Sanità animale
Il 27 marzo il Comitato PAFF (Standing Committee on Plants, Animals, Food and Feed) della Commissione Europea ha votato un progetto di decisione della Commissione UE che, oltre alle zone di protezione e sorveglianza, istituisce una zona di ulteriore restrizione (ZUR) in territori dell’Ungheria, della Slovacchia e dell’Austria, con la possibilità per le Autorità competenti di tali Paesi di concedere deroghe, previa valutazione favorevole del rischio, soltanto per le movimentazioni di animali verso il macello all’interno dello stesso Paese membro.
Considerato che la situazione di rischio non può essere sottovalutata, la scrivente Direzione Generale della Salute Animale del Ministero della salute intende, tuttavia, controllare tutte le partite di animali sensibili all’afta epizootica introdotti nel territorio nazionale per ulteriore detenzione, escluse quindi quelle destinate alla macellazione diretta, provenienti dall’intero territorio dell’Ungheria e della Slovacchia.
Per quanto riguarda l’Austria, visto che non si sono verificati focolai di afta epizootica, i controlli devono essere effettuati soltanto per la partite provenienti dalle due regioni confinanti già individuate e soltanto per quelle destinate all’ulteriore detenzione.
Tenuto conto dei divieti di movimentazione dai territori inseriti nelle zone di restrizione, gli UVAC, con l’ausilio dei sistemi informativi TRACES e SINTESIS, predispongono, attraverso i servizi veterinari localmente competenti, i controlli sulle partite di animali sensibili all’afta introdotte in Italia dai rimanenti territori liberi dell’ Ungheria, della Slovacchia e delle due succitate regioni dell’Austria; per tali partite deve essere disposto il sequestro nei luoghi di prima destinazione con controlli clinici e di laboratorio.