Rassegna Stampa

13 luglio 2023

Le continue epidemie di influenza aviaria negli animali, un rischio per l’uomo. Fao, Oms e Woah invitano i Paesi ad una forte vigilanza

Fonte: quotidianosanita.it

Le organizzazioni esortano quindi i Paesi a lavorare insieme in tutti i settori per salvare quanti più animali possibile e proteggere le persone. Prevenire l’influenza aviaria alla fonte, rilevare, segnalare e rispondere rapidamente alle epidemie animali come prima linea di difesa alcune delle indicazioni

Le attuali epidemie di influenza aviaria hanno causato devastazioni nelle popolazioni animali, tra cui pollame, uccelli selvatici e alcuni mammiferi, e danneggiato i mezzi di sussistenza degli agricoltori e il commercio alimentare. Sebbene colpiscano in gran parte gli animali, questi focolai pongono rischi continui per l’uomo.
L’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura (Fao), l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e l’Organizzazione mondiale per la salute animale (Woah) stanno quindi esortando i paesi a lavorare insieme in tutti i settori per salvare quanti più animali possibile e proteggere le persone .

I virus dell’influenza aviaria, spiegano Fao, Oms, Woah, normalmente si diffondono tra gli uccelli, ma il numero crescente di rilevamenti di influenza aviaria H5N1 tra i mammiferi, che sono biologicamente più vicini agli esseri umani rispetto agli uccelli, solleva la preoccupazione che il virus possa adattarsi per infettare gli esseri umani più facilmente, Inoltre, alcuni mammiferi possono fungere da recipienti di miscelazione per i virus dell’influenza, portando alla comparsa di nuovi virus che potrebbero essere più dannosi per gli animali e per l’uomo.