Rassegna Stampa
11 luglio 2023
Aviaria, cani e gatti contagiati a Brescia. Sorice: «Virus si modifica, possibili contagi inter-umani»
Fonte: sanitainformazione.it
In Italia accertata la “sieroconversione” del virus H5N1 in cinque cani e un gatto. Il veterinario: «Nonostante la sua alta patogenicità gli uomini che contraggono l’aviaria manifestano sintomi lievi»
Che l’influenza aviaria potesse infettare anche i mammiferi era già chiaro, dopo i casi accertati prima nel Regno Unito, poi in Galizia. Ora, un’ulteriore conferma arriva anche dal Ministero della Salute italiano che, nei giorni scorsi, ha accertato la “sieroconversione” del virus H5N1 in cinque cani e un gatto, contagiati all’interno di un allevamento avicolo rurale in provincia di Brescia. «Riscontrare una “sieroconversione” significa avere la certezza che quegli animali (i cinque cani e il gatto, ndr) siano effettivamente entrati in contatto con il virus H5N1 e che, di conseguenza, abbiano avuto una reazione anticorpale. Un riscontro – spiega Antonio Sorice, presidente SIMeVeP (Società Italiana di Medicina Veterinaria Preventiva), in un’intervista a Sanità Informazione – che non sorprende, vista la presenza di un focolaio di aviaria in quello stesso allevamento».