Rassegna Stampa

26 aprile 2022

Zoonosi, provati i rischi derivanti dal Clostridioides difficile

Fonte: vet33.it

Presentato al Congresso europeo di microbiologia clinica e malattie infettive (ECCMID) di Lisbona, lo studio della dottoressa Semeh Bejaoui e dei colleghi dell’Università di Copenaghen e dello Statens Serum Institut in Danimarca, fornisce prove del fatto che la trasmissione del Clostridioides difficile da animale a uomo è possibile.

Indagando su campioni del superbatterio Clostridioides difficile in 14 allevamenti di suini in Danimarca, lo studio ha rilevato la condivisione di più geni di resistenza agli antibiotici tra maiali e pazienti umani, fornendo prove che tale trasmissione da animale a uomo è possibile. “La nostra scoperta di geni di resistenza multipli e condivisi, indica che il C. difficile è un serbatoio di geni di resistenza agli antimicrobici che possono essere scambiati tra animali e esseri umani”, afferma la dottoressa Bejaoui. “Questa scoperta allarmante suggerisce che la resistenza agli antibiotici può diffondersi più ampiamente di quanto si pensasse in precedenza e conferma i collegamenti nella catena di resistenza che va dagli animali da fattoria all’uomo”. Il Clostridioides difficile è un batterio che infetta l’intestino umano ed è resistente a tutti gli antibiotici attuali tranne tre. Alcuni ceppi contengono geni che consentono loro di produrre tossine che possono causare infiammazioni dannose nell’intestino, portando a diarrea pericolosa per la vita, principalmente nei pazienti anziani e ospedalizzati che sono stati trattati con antibiotici. Il C. difficile è considerato una delle maggiori minacce di resistenza agli antibiotici negli Stati Uniti e ha causato circa 223.900 infezioni e 12.800 decessi nel 2017, con un costo sanitario di oltre 1 miliardo di dollari. A preoccupare, ora, è la comparsa di ceppi ipervirulenti, come ad esempio il ribotipo 078 (RT078) e la sua sequenza principale di tipo 11 (ST11): esso infatti è associato a un numero crescente di infezioni anche tra individui giovani e sani. Gli animali da fattoria sono stati recentemente identificati come serbatoi RT078.