Rassegna Stampa

10 giugno 2022

Vaiolo delle scimmie, la Nigeria vieta la carne di animali selvatici per cercare di ridurre i contagi

Fonte: ilfattoalimentare.it

Sono passati meno di tre anni dagli appelli accorati lanciati dall’Oms e da varie autorità sanitarie e scientifiche per ridurre il più possibile il rischio di spillover, come quello di Sars-CoV-2, mettendo fine una volta per tutte ai mercati dove si vende carne di animali spesso selvatici e macellati sul posto senza controlli sanitari. Il tentativo è di vietare il consumo di quella che viene chiamata bushmeat, cioè la carne di mammiferi di taglia media e piccola cacciati nei boschi, nella savane e nelle foreste. Eppure la storia si ripete, sia pure con alcune differenze. Anche perché quegli appelli sono rimasti sostanzialmente inascoltati.

Ora l’attenzione si sposta in Africa e nello specifico in Nigeria, paese che per primo ha vietato la vendita di carne di animali selvatici, per evitare che esploda il vaiolo delle scimmie. Si tratta di una malattia da anni endemica in una dozzina di paesi dell’Africa subsahariana e adesso protagonista di una nuova epidemia, con decine casi segnalati in 57 paesi di tutti i continenti.