Rassegna Stampa

02 agosto 2019

Vacondio (Federalimentare): “Noi, maggiori inserzionisti, prime vittime delle fake news Rai”

Fonte: alimentando.info

L’industria alimentare investe 725 milioni di euro in pubblicità. Una cifra pari al 14,6% del totale, che ammonta a quasi 5 miliardi.

Nel periodo tra gennaio e ottobre 2018, il settore del food in Italia ha investito anche più di quello automobilistico. Lo confermano i dati Nielsen, riportati da Italia Oggi, che dà spazio a uno sfogo di Ivano Vacondio, presidente di Federalimentare, nei confronti della Rai: “Siamo quelli che spendono di più nella pubblicità, ma siamo le prime vittime delle fake news: sembra un paradosso, ma è così”.

I programmi televisivi del servizio pubblico sono, infatti, portavoce di informazioni errate o incomplete, che danneggiano l’immagine del comparto. L’elenco delle trasmissioni in questione è lungo: uno Speciale Tg1 del 17 marzo dal titolo ‘Veleni nel piatto’, Petrolio su Rai1, Report e Scala Mercalli di Rai3, Tg2 Post e Nemo di Rai 2.

L’elenco delle trasmissioni in questione è lungo: uno Speciale Tg1 del 17 marzo dal titolo ‘Veleni nel piatto’, Petrolio su Rai1, Report e Scala Mercalli di Rai3, Tg2 Post e Nemo di Rai 2. Nel mirino di Vacondio, gli esperti che criticano il cibo industriale, che danno informazioni parziali, selezionando i contenuti, e dunque minano il rapporto di fiducia tra azienda e consumatore. “In gioco c’è la reputazione dei più grandi brand italiani, quelli che ancora investono in Italia, non solo nella pubblicità.

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