Rassegna Stampa
30 novembre 2020
Tre virologi in barca (di Riccardo Luna)
Fonte: repubblica.it
C’erano una volta tre virologi. C’era una pandemia e loro andavano spesso in tv e stavano molto sui social. Il primo, lo chiameremo virologo A, nel programma serale dove era ospite fissa, disse: “Con il vaccino non sarà un liberi tutti. Se uno si vaccina non contrae la malattia, ma se incontra uno non vaccinato può ancora contagiarlo”. Morale: porteremo la mascherina ancora a lungo. Non se lo aspettava nessuno. Il secondo virologo, lo chiameremo B, quel giorno non era in tv, allora aprì Twitter e scrisse: “Gira la notizia che in generale i vaccinati sono protetti ma possono trasmettere la malattia. QUESTO NON E’ VERO. Per morbillo, rosolia, parotite o varicella – qui mi fermo ma la lista è lunga – chi è vaccinato non può essere infettato e NON PUO’ trasmettere la malattia”. In realtà quella notizia non girava affatto: il virologo A parlava del vaccino del Covid-19 e infatti il virologo B subito dopo aggiungeva: “Ovviamente non sappiamo nulla di quello che accadrà con i diversi vaccini anti-COVID-19”. Il virologo A allora, sempre su Twitter, a corredo di una immagine in cui si vedono persone in fila per ascoltare “bugie confortanti” rispetto a “scomode verità”, ribadiva la sua “sintesi vaccinale”: “In generale, se una persona vaccinata contro la malattia X entrasse in contatto con il virus X si ammalerebbe di X? #No In generale, la stessa persona #vaccinata ed #esposta al contagio X potrebbe trasmettere virus X ad una persona non vaccinata? #Si”.
Insomma, scontro fra virologi! I No Vax e i negazionisti non aspettavano altro. Nel frattempo il capo dei medici di Moderna, la startup americana che ha realizzato uno dei tre vaccini in arrivo, diceva testualmente: “Non sopravvalutate i risultati dei test sui vaccini. Non dimostrano che possono impedire che uno sia contagioso e che infetti gli altri. Non dovremmo cambiare comportamenti (per esempio smettere di indossare la mascherina) solo sulla base del vaccino”. Insomma, era quello che aveva detto il virologo A: paro paro. Allora il virologo B, sempre su Twitter, mimimizzava: io parlavo in generale, chiariva, quello che ha detto il virologo A si riferisce in particolare al vaccino del Covid-19, ed è vero. E poi: “Mi spiegate dov’è lo scontro fra noi?”. In effetti. Nel suo sito di “fatti medici” infatti aveva scritto: “Chi è vaccinato può avere un ruolo nella trasmissione della malattia? Per i vaccini in sperimentazione contro COVID-19 non lo sappiamo ancora”. Intanto anche l’amministratore delegato per l’Italia della società multinazionale che sta sviluppando il secondo possibile vaccino, AstraZeneca, confermava che le parole del virologo A sull’efficacia del vaccino anti-Covid “sono corrette, ma stiamo ancora analizzando i dati e potrebbe venire fuori che invece il vaccino impedisca il contagio degli altri”. Vedremo, sulla base dei dati, non del tifo.