Rassegna Stampa

02 settembre 2026

Siamo sempre più vicini a creare una bistecca di carne coltivata

Fonte: repubblica.it

Utilizzando cellule staminali embrionali bovine, i ricercatori sono riusciti a sviluppare tessuti bovini auto-organizzanti che contengono cellule muscolari, nervose e vasi sanguigni

Avere nel piatto una bistecca di carne coltivata in laboratorio è ancora lontano dalla realtà. Ma a compiere oggi un importante passo in questa direzione è stato un team di ricercatori dell’Embl di Barcellona che, servendosi di cellule staminali embrionali bovine, è riuscito a ottenere minuscoli tessuti bovini capaci di organizzarsi da soli. Non solo: questi contengono fibre muscolari, neuroni e cellule dei vasi sanguigni. I risultati della loro ricerca, appena pubblicata sulla rivista Nature Communications, potrebbero così contribuire al progresso delle future tecnologie per la carne coltivata.

La carne coltivata
Da tempo la comunità scientifica prova a sviluppare la carne coltivata, considerata un’alternativa potenzialmente più sostenibile alla produzione di carne convenzionale, perché eliminerebbe la necessità di allevare animali. Tuttavia, gli attuali approcci per produrre la carne coltivata si basano su cellule staminali prelevate da bovini adulti che, sebbene possano produrre tessuto muscolare, hanno una capacità di divisione limitata e sono già destinate a differenziarsi in determinati tipi di tessuto. Ed è proprio per questo che fino ad oggi è stato difficile ricreare la diversità di tipi cellulari presenti nella carne naturale. “Una delle maggiori sfide nella produzione di carne coltivata è riprodurre la complessità dei tessuti reali”, ha spiegato Marina Sanaki-Matsumiya, tra gli autori del nuovo studio. “Invece di coltivare ogni tipo di cellula separatamente e assemblarle successivamente, abbiamo dimostrato che le cellule staminali embrionali possono svilupparsi insieme e auto-organizzarsi, imitando lo sviluppo dei tessuti reali”.