Rassegna Stampa

13 dicembre 2021

Salumi e formaggi italiani ancora colpiti dall’embargo: è il turno della Bielorussia

Fonte: ilsole24ore.com

La rappresaglia antieuropea di Lukashenko si abbatte anche sul food: esportazioni bloccate dal 1° gennaio 2022

Ancora una volta, a fare le spese delle tensioni politiche in Europa è il settore agroalimentare. Dopo l’embargo americano che ora è rientrato, e dopo quello voluto dalla Russia nel 2014 e purtroppo ancora attivo, ora è la volta della Bielorussia: come rappresaglia alle sanzioni decise dall’Ue per il comportamento nei confronti dei migranti, dal 1° gennaio il presidente Lukashenko bloccherà l’ingresso nel Paese di un lungo elenco di prodotti alimentari.

«Negli ultimi 5 anni l’export lattiero caseario italiano in Bielorussia è cresciuto, in volume, del 164% e del 66,5% nei primi sette mesi di quest’anno. Si chiude così un altro mercato promettente per le imprese casearie italiane», si legge in una nota di Assolatte. I numeri del made in Italy agroalimentare in Bielorussia non sono enormi: secondo le stime della Coldiretti, alla fine di quest’anno l’export di cibo italiano verso Minsk sarà di soli 38 milioni di euro. Ma l’aumento rispetto ai primi otto mesi dell’anno scorso è di oltre il 20%: «Inoltre – aggiunge la Coldiretti – l’embargo rischia di moltiplicare la produzione di falso made in Italy in un Paese che è già tra i più attivi taroccatori delle nostre specialità, dalla scamorza alla mozzarella, dalla provoletta fino al mascarpone, tanto da essere diventato tra i principali fornitori del mercato russo proprio dopo la scomparsa dei veri prodotti tricolori in seguito all’embargo scattato il 7 agosto 2014».