Rassegna Stampa

11 febbraio 2019

Ricerca: Ilaria Capua, piu’ accoglienti nei confronti delle donne

Fonte: Agi

“Vorrei che dall’Universita’ di Perugia oggi partisse un nuovo modo di essere piu’ accoglienti nei confronti delle donne che vogliono fare ricerca e che vogliono impegnarsi per mettere a frutto il loro talento”. Lo ha detto Ilaria Capua, medico veterinario e virologo di fama internazionale, a Perugia per ricevere dall’Universita’ il dottorato di ricerca honoris causa in ‘Sanita’ e scienze sperimentali veterinarie’ e l’onorificenza cittadina ‘Il baiocco d’oro’, proprio nella giornata mondiale delle donne e delle ragazze nella scienza.

“Il talento femminile va sfruttato nel mondo scientifico – ha aggiunto la ricercatrice a margine della cerimonia – spesso per noi donne e’ tutta salita, ma abbiamo gambe forti e dobbiamo imparare a stringere un po’ i denti e andare avanti, ce lo meritiamo”.

La Capua ha poi incoraggiato le giovani donne a iscriversi alle facolta’ scientifiche per colmare quel gap tra uomini e donne scienziati ancora importante in Italia e nel mondo.  “Le ragazze devono guardarsi dentro e se la scienza la sentono, la desiderano, le fa muovere, non devono aver paura che non ci sara’ posto nel mondo del lavoro – ha sottolineato – prendetevi il futuro, non sprecate il vostro talento, la passione porta sempre da qualche parte”.

Ilaria Capua ha un legame decennale con l’Universita’ di Perugia, dove si e’ laureata in Medicina veterinaria, prima di ottenere la specializzazione all’Universita’ di Pisa e il dottorato di ricerca presso l’Universita’ di Padova. Ha dedicato gran parte della sua carriera professionale alla virologia, formandosi su tematiche specifiche in diversi laboratori esteri. Ha ricoperto l’incarico di direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche Comparate presso l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, del Laboratorio di Referenza nazionale, OIE e FAO per l’Influenza aviaria e la malattia di Newcastle e del Centro di Collaborazione nazionale ed OIE per le Malattie infettive all’Interfaccia Uomo-Animale. Il suo gruppo di lavoro, composto da oltre 70 persone, e’ impegnato in progetti di ricerca avanzata sui virus influenzali e le zoonosi con progetti finanziati dalla UE e da altre organizzazioni internazionali.