Rassegna Stampa

07 novembre 2018

West Nile Disease

Rezza (Iss): «Veneto ed Emilia Romagna esemplari»

Fonte: Panorama Sanità News

In Veneto confronto internazionale su presente e futuro. L’assessore Coletto: «Nel 2019 una disinfestazione larvicida e due adulticide. Coordinamento con altre regioni e revisione delle linee guida nazionali».

Il virus West Nile, trasmesso all’uomo dalla zanzara culex pipiens, ha tenuto in apprensione quest’estate pressoché tutto il nord Italia (Emilia Romagna e Veneto le Regioni più colpite), ma si è presentato in forma tanto massiccia quanto imprevista, in buona parte dell’Europa balcanica, in Portogallo, in Grecia e in Corsica. In Veneto ha causato 257 casi totali, dei quali 64 nella grave forma neuroinvasiva, con 18 decessi, tutti in persone anziane, con gravi patologie pregresse o gravi deficit immunitari; in Emilia Romagna i casi accertati sono stati 253, con 21 decessi. Un fenomeno da studiare, per come si è palesato per la prima volta in maniera così estesa, e da mettere al centro di un’attenta programmazione per la prossima stagione estiva. Per questo, ieri a Venezia, la Regione Veneto ha messo a confronto esperti del mondo scientifico, del Ministero della Salute, delle diverse Regioni interessate, delle Ullss, dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, della Regione portoghese di Madeira e della Contea rumena di Daly. Presenti, tra gli altri, l’Assessore alla Sanità del Veneto, Luca Coletto, il DG della sanità regionale Domenico Mantoan, il Direttore del Dipartimento Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità Giovanni Rezza, il responsabile del Laboratorio di Microbiologia di Padova, Centro di Riferimento Regionale, Giorgio Palù, il Direttore dell’Irccs per le Malattie Tropicali dell’ospedale di Negrar, Zeno Bisoffi.

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