Rassegna Stampa

18 febbraio 2022

RESEARCH4LIFE NEWS Prorogata di tre anni l’applicazione del divieto di sperimentazione animale su sostanze d’abuso e xenotrapianti d’organo

Fonte: research4life.it

Le Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera hanno prorogato al 2025 l’applicazione del divieto che impedisce ai ricercatori italiani di impiegare animali negli studi sulle sostanze d’abuso (che comprendono anche alcuni farmaci) e sugli xenotrapianti d’organo. Un risultato di grande importanza per la ricerca italiana, che potrà proseguire in questi campi, ma anche per il Governo, che potrà intervenire sulla procedura d’infrazione che l’Unione europea ha avviato a carico dell’Italia proprio per questi divieti

Il mondo della ricerca biomedica italiana esprime apprezzamento per la proroga di tre anni, fino al 1° luglio 2025, dell’applicazione dei divieti che impediscono l’utilizzo dei modelli animali nelle ricerche sulle sostanze d’abuso e sugli xenotrapianti d’organo, approvata dalle Commissioni Affari costituzionali e Bilancio della Camera, con un ampio consenso politicamente trasversale durante l’esame parlamentare del Decreto-legge di Proroga termini (il cosiddetto Milleproroghe).

Si tratta infatti di divieti che non trovano riscontro nella Direttiva europea 2010/63/UE sulla protezione degli animali utilizzati per scopi scientifici, né all’interno dei provvedimenti attuativi adottati dagli altri Stati membri. Non a caso sono oggetto di una procedura d’infrazione a carico dell’Italia.

Secondo Giuliano Grignaschi, portavoce di Research4Life, «La proroga triennale concede un congruo orizzonte temporale al Governo per intervenire sull’intera procedura d’infrazione, nella quale i divieti si inseriscono, dando seguito all’impegno assunto in sede parlamentare. Contestualmente, i ricercatori potranno proseguire le loro attività di sviluppo di adeguate procedure alternative al modello animale che possano quanto prima sostituire integralmente o parzialmente le sperimentazioni animali».