Rassegna Stampa

16 gennaio 2024

PSA. Audizione alla Camera del Commissario Caputo: cautamente ottimista

Fonte: Agrapress

A quasi un anno dal suo insediamento come commissario straordinario all’emergenza peste suina, Vincenzo CAPUTO si dice “cautamente ottimista”, alla luce dei risultati ottenuti e che ancor più si potranno ottenere, ora che è stato organizzato e diventerà operativo un modello di gestione per affrontare ed eradicare la malattia. Questa convinzione è stata espressa dal commissario straordinario nel corso dell’audizione in commissione agricoltura alla camera per un aggiornamento sull’emergenza e le attività di contrasto alla diffusione della malattia.

CAPUTO ha anche affermato di non conoscere le intenzioni del Governo ma di ritenere “che ci potrebbe essere una prosecuzione della struttura commissariale, che è un soggetto attuatore”; si è dichiarato disponibile a continuare il lavoro, alla luce dell’esperienza maturata. in questo anno – ha spiegato – “il lavoro commissariale è stato soprattutto quello di fortificare, nei territori regionali, il sistema di lotta alla peste suina, specie dove la malattia non ha ancora preso piede”. Azione che si è concretizzata con l’istituzione dei got – gruppi operativi territoriali e dei bioregolatori con la legge 112/2023 “piano di catture, abbattimento e smaltimento dei cinghiali e azioni strategiche per l’elaborazione dei piani di eradicazione nelle zone di restrizione da peste suina africana”.

Ai got (costituiti da esperti dei settori della sanità, dell’agricoltura e dell’ambiente, coordinati dal commissario straordinario) va il compito di coordinare i servizi veterinari delle aziende sanitarie locali e definire misure di contenimento efficaci contro la psa e di definire specifici indicatori quantitativi del raggiungimento dei risultati previsti (depopolamento, formazione degli operatori, arruolamento del personale, biosicurezza degli allevamenti, gestione degli impatti creati dalla specie, creazione di strutture per la filiera delle carni), in modo da facilitare la valutazione annuale dell’attuazione del piano. I bioregolatori sono invece individui specializzati nel prelievo, biocontenimento e abbattimento dei cinghiali, con una formazione specifica in materia di biosicurezza. per quanto riguarda i servizi territoriali, per CAPUTO la risposta è stata adeguata in tutta italia, visto che “in massimo 30-35 giorni si è riusciti, ad esempio, ad arginare la corsa del virus in provincia di pavia”