Rassegna Stampa

12 gennaio 2021

Primo caso di influenza aviaria nella regione del lago di Costanza

Fonte: Ufficio Federale della sicurezza alimentare e veterinaria - Svizzera

Dopo diversi casi nel sud della Germania, l’influenza aviaria ad alta patogenicità (HPAI) è stata rilevata in un cigno a Costanza. Le probabilità che l’epizoozia raggiunga anche la Svizzera sono elevate. Le misure preventive devono essere verificate e, se necessario, adeguate, soprattutto nelle aziende avicole che prevedono l’uscita regolare e la detenzione all’aperto.

Nel cigno risultato positivo e trovato morto in territorio tedesco vicino al confine svizzero è stato rilevato il sottotipo H5, altamente patogeno, dell’influenza aviaria. Secondo le attuali conoscenze, l’IA attualmente in circolazione non è trasmissibile all’uomo.

Evitare il contatto tra uccelli selvatici e pollame domestico

È necessario adottare misure precauzionali per proteggere il pollame domestico, impedendo fra l’altro il contatto tra quest’ultimo e gli uccelli selvatici. I detentori di pollame sono chiamati ad osservare quanto segue:

alimentare e abbeverare il pollame solo in locali di stabulazione non accessibili agli uccelli selvatici;

rispettare rigorosamente le misure di biosicurezza come cambiare le scarpe prima di entrare nei locali di stabulazione, indossare abiti da lavoro appositi per questa zona, disinfettare le mani;

sono ancora possibili detenzioni all’aperto e uscite al pascolo ma occorre eseguire i preparativi necessari per tenere eventualmente gli animali in un’area con clima esterno; le griglie esistenti devono essere controllate per verificare la presenza di fori;

si ricorda in particolare ai detentori amatoriali che la registrazione delle aziende avicole è obbligatoria.

La sorveglianza degli uccelli selvatici è importante per individuare tempestivamente possibili focolai della malattia. Le persone che si imbattono in uccelli selvatici morti o malati sono pregate di non toccarli e di avvisare il guardiacaccia o l’ufficio veterinario competente affinché provveda a recuperarli e a eseguire i test necessari.

Diffusione dell’influenza aviaria

Dalla fine di ottobre, i casi di influenza aviaria sono aumentati notevolmente negli uccelli acquatici selvatici dell’Europa settentrionale. All’inizio di novembre sono comparsi anche i primi casi nelle aziende avicole. Con la migrazione degli uccelli, il virus si è diffuso verso ovest e verso sud. Gli uccelli acquatici selvatici che svernano in Svizzera sono già arrivati e sono attualmente fermi. L’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria segue da vicino la situazione.