Rassegna Stampa

01 luglio 2019

Prezzo del latte in Sardegna: secondo AGCM nessuna violazione o pratiche sleali

Fonte: Ruminantia

Il procedimento istruttorio che aveva l’obiettivo di verificare la correttezza del comportamento di 33 imprese di trasformazione sarde e del Consorzio di tutela del Pecorino Romano, sulla base dell’art. 62 del DL 1/2012, ha stabilito che non ci sono state violazioni o pratiche sleali. Il Garante ha quindi deciso di archiviare il procedimento: le imprese sarde hanno operato in modo corretto.

A seguito delle proteste dei pastori sui prezzi di cessione del latte ovino in Sardegna e della pubblicazione, l’11 febbraio 2019, dei costi medi mensili di produzione elaborati da ISMEA, il 14 febbraio è stata avviata un’istruttoria nei confronti del Consorzio di tutela e dei 33 trasformatori ad esso aderenti, con lo scopo di verificare l’eventuale violazione della normativa posta a tutela della parte debole dei contratti di fornitura, ovvero gli allevatori, nel contraddittorio con tutti gli operatori della filiera agroalimentare interessata.

Per la valutazione del caso è stato tenuto conto degli eventi che si sono verificati successivamente alla comunicazione di avvio del procedimento, e, in particolare, dell’intesa sui prezzi di cessione del latte crudo raggiunta presso la prefettura di Sassari a marzo, che ha posto fine alla vertenza tra trasformatori e allevatori in Sardegna.