Rassegna Stampa

21 ottobre 2020

Peste suina, per l’Ue la Sardegna rimane sotto osservazione

Fonte: efanews.eu

Risposta di Stella Kyriakides a nome della Commissione europea (20.10.2020)

Gli audit della Commissione del 2013 e del 2016 hanno individuato alcune carenze nei controlli ufficiali condotti in Sardegna in merito alla registrazione dei suini e al contenimento dell’infezione. Sono stati inoltre ravvisati due dei principali fattori che contribuiscono alla persistenza della peste suina africana in Sardegna, ossia la presenza di un gran numero di suini allo stato brado non registrati e una popolazione di cinghiali non controllata. Negli ultimi anni la Sardegna si è impegnata ad attuare interventi volti ad affrontare tali carenze.

Gli esiti della missione conoscitiva effettuata dalla Commissione a giugno 2019 mostrano che la Sardegna sta procedendo nella direzione giusta. I suini allo stato brado continuano tuttavia a costituire un problema e alle autorità veterinarie resta molto lavoro da fare per debellare le restanti sacche di questa malattia persistente nei suini domestici e nei cinghiali. La Commissione potrebbe prendere in considerazione una revisione delle misure di regionalizzazione dell’UE per allentare le restrizioni attualmente applicabili alla Sardegna soltanto in seguito all’esito positivo di una sua missione di audit di follow-up volta a valutare gli ulteriori progressi delle autorità veterinarie sulle questioni di cui sopra.

Di seguito l’interrogazione alla Commissione degli on. Carlo Fidanza (ECR), Nicola Procaccini (ECR), Raffaele Stancanelli (ECR), Raffaele Fitto (ECR), Sergio Berlato (ECR), Pietro Fiocchi (ECR), del 28/8/2020.