Rassegna Stampa

25 gennaio 2022

Peste suina, l’obiettivo è arrivare a regole chiare e condivise per le restrizioni

Fonte: ilsole24ore.com

La strategia per scongiurare il blocco dell’export dopo il blocco asiatico. Per ora casi solo in carcasse di cinghiali tra Piemonte e Liguria

Attività venatoria selettiva e – soprattutto – un lungo lavoro diplomatico e negoziale per giungere a regole condivise con i paesi che non riconoscono il principio di regionalizzazione. Questo il quadro che si prospetta per l’Italia per fronteggiare i nuovi casi (tre accertati forse un quarto) di peste suina riscontrati nelle scorse settimane tra basso Piemonte e Liguria in carcasse esclusivamente di cinghiali selvatici e non di suini allevati. Altrimenti, come previsto dall’ordinanza prontamente adottata dai ministri Patuanelli e Speranza, sarebbero dovute scattare le misure di abbattimento. Intanto il governo ha stanziato un primo fondo da 50 milioni per risarcire gli allevatori.

La peste suina africana (Psa) in Italia è presente almeno dal 1978 e una delle regioni che più ne è stata colpita è la Sardegna. Una malattia che non si trasmette all’uomo e – a quanto è finora noto – neanche ad altre specie animali ma molto contagiosa e letale per cinghiali e suini ma probabilmente derivata da esemplari di facocero. In Europa ha riguardato oltre all’Italia, il Belgio, la Germania e diversi paesi dell’Est europeo. L’unico che finora è riuscito a debellarla è il Belgio.